FONTANA SPORT - Alpinismo, Escursionismo, Trekking

Corso Arrampicata

Aprile - Maggio 2009

Grado di difficoltà EEA

Programma corso arrampicata Primavera 2009


Accenni introduttivi

Parlare di arrampicata in termini di piacere può sembrare strano, eppure è di questo che si tratta. A tutte le età e a qualunque grado di pratica, le pareti di roccia procurano soddisfazioni profonde e a diversi livelli: controllare con armonia il proprio corpo, imparare a vincere i dubbi, tentare di superare se stessi… , o, ancora, dividere un momento di amicizia.

Prima e durante il corso, si approfondiranno i seguenti argomenti

COS’E’ L’ARRAMPICATA SPORTIVA
COS’E’ L’ALPINISMO
TECNICHE DI ARRAMPICATA
ALLENAMENTO
SCALA DELLE DIFFICOLTA’
IL CORSO
SCOPO DEL CORSO
SVOLGIMENTO
PERIODO
LOCALITA’
SCHEDA DI ISCRIZIONE CORSO DI ARRAMPICATA SPORTIVA E ALPINISMO
REGOLAMENTO
EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE
PROGRAMMA/TEORICO-PRATICO
PROGRAMMA TECNICO
ACCENNO ALL’AUTOSSOCCORSO
COSTO (assicurazione – noleggio uso materiale – ecc)


COS’E’ L’ARRAMPICATA SPORTIVA


E l’attività più di moda in questi anni per quanto riguarda l’alpinismo. Per un livello medio non è necessario un particolare allenamento. Uno sport nuovo, sicuro ed entusiasmante che unisce l'attività fisica alla conoscenza del proprio corpo attraverso i movimenti in verticale e contro la forza di gravità. Vi verranno insegnate la bellezza del gesto, l'importanza dell’equilibrio, l'impiego ottimale dell'appoggio, l'aderenza, il ritmo.

Sarà possibile imparare l'arrampicata frequentando strutture di varie difficoltà;. strutture rocciose di fondovalle attrezzate in modo idoneo per la scalata, completamente sicure e alla portata di chiunque sappia salire su una scala a pioli. Non ci sono pericoli di sorta in quanto normalmente si pratica in falesie attrezzate allo scopo con Spit (protezioni) sicuri ed affidabili. Si può praticare praticamente tutto l'anno nelle zone più calde, e le possibilità sono infinite come infinite sono le falesie attrezzate ormai in tutti i paesi del mondo. L'arrampicata sta prendendo sempre più piede proprio per le sue caratteristiche di comodità e di didattica, unita a una estrema semplicità di fruizione. Inoltre é un'ottima occasione di aggregazione tra persone unite da una stessa passione e che, alternandosi a turno sulle pareti, possono facilmente socializzare.

L'arrampicata sportiva non deve necessariamente essere praticata su pareti rocciose di montagna, è sufficiente infatti avere a disposizione una parete rocciosa alta poche decine di metri. E' proprio in questo che l'arrampicata sportiva si distingue dall'alpinismo. La pura danza verticale senza nessuna componente di rischio. La gioia di arrampicare su vie preparate, senza l’assillo né della meteo né dell’ambiente alpino, con comodi e brevi accessi, hanno indotto molti a dedicarsi a questa disciplina, che è così divenuta uno sport vero e proprio. Grazie all’ambiente favorevole l’accento viene posto principalmente sul gesto e sul piacere di superare passaggi difficili. L’arrampicata sportiva dipende in egual misura da quattro fattori: la tecnica, la condizione fisica, la tattica e la psiche: con noi potrete perfezionare ognuno di essi in tutta sicurezza, in ambiente tranquillo. Il nostro corso si svolgerà nel Veronese e nel Trentino dove ci sono palestre naturali "storiche", che gli arrampicatori locali hanno reso famose in tutta Europa.

Accenno all’agonismo
L'arrampicata sportiva è anche una disciplina agonistica la cui nascita è relativamente recente: la prima competizione internazionale in Italia si è svolta a Bardonecchia, in Piemonte, nel 1985. Obiettivo dell'arrampicatore è il superamento di pareti artificiali di elevata difficoltà senza l'utilizzo di mezzi artificiali: i chiodi e la corda vengono utilizzati esclusivamente per proteggere l'arrampicatore dalla caduta. Un ulteriore passo avanti nello svincolare la pratica dell'arrampicata sportiva dall'ambiente montano è stata la creazione di strutture artificiali di arrampicata che riproducono le caratteristiche della parete rocciosa ma vengono assemblate in forme sempre diverse essendo montate su intelaiature metalliche. Presumibilmente dalle Olimpiadi del 2004 l'arrampicata sportiva sarà uno dei nuovi sport ammessi, quale riconoscimento della grande popolarità raggiunta in tutto il mondo da questo affascinante sport. In Italia si svolge una Coppa Italia in diverse prove ed un Campionato Italiano in prova unica.

Arrampicata sportiva in montagna
Le falesie del fondovalle possono essere concepite come palestre nelle quali esercitare il fisico, affinare l'approccio con la verticalità della roccia, saggiare la concentrazione e la capacità d'intuire il limite: l'arrampicata sportiva è tutto questo, amalgamato dalla passione per la performance, dalla continua ricerca di nuove difficoltà con le quali misurarsi. Quando la semplice abilità è diventata sicurezza, ecco il gioco trasferirsi dal fondovalle all'alta montagna, sulle pareti più belle e stimolanti nella loro difficoltà che, scoperte dagli alpinisti classici, vengono interpretate in modo innovativo dai giovani arrampicatori. Quasi si trattasse d'uno stesso pezzo d'opera e di diversi suonatori. Attualmente, con il continuo evolversi dell'arrampicata libera, numerose falesie sono state attrezzate in tutta Italia. Per poter abbinare, ad esempio, la bellezza delle Dolomiti, e la soddisfazione di raggiungere una vetta al gesto atletico l'estrema sicurezza dell'arrampicata sportiva, negli ultimi anni si sono sviluppate parecchie Vie a spit su grandi pareti.

COS’E’ L’ALPINISMO

Quando si parla di arrampicata occorre subito porre una distinzione fra l'arrampicata che si svolge in palestra da quella che viene svolta in montagna. L'arrampicata in montagna è soggetta a molti fattori che influiscono notevolmente sulla difficoltà di una via. Arrampicare in montagna vuol dire fare alpinismo, che molto genericamente, può essere riassunto come un'attività sportiva ove si tenta il raggiungimento di un obiettivo (una vetta), generalmente in ambiente montano.

In palestra è possibile raggiungere certi gradi di difficoltà, in montagna certamente non è possibile fare altrettanto, questo perché: a volte prima di raggiungere una via occorrono lunghi tempi di avvicinamento, condizioni oggettive, quali cambiamenti meteorologici improvvisi. Inoltre la roccia in montagna non è sicura come quella della palestra, si possono staccare appoggi o appigli. Non vi sono le stesse condizioni di sicurezza; pensate ad una caduta incontrollata su di un chiodo, piantato da svariati anni.

E’ quindi necessario rispettare alcune regole: la via che si deve affrontare deve essere di uno o due gradi inferiore alle proprie capacità; occorre avere una buona condizione fisica di base (magari un po' di corsa, sci da fondo ecc.); il compagno ideale di cordata deve avere quasi le stessa caratteristiche e deve essere affidabile al 100%, occorre avere la padronanza assoluta delle tecniche di assicurazione e di soccorso, nel progettare un itinerario è necessario informarsi sullo stato dello stesso, delle condizioni di avvicinamento e sulle previsioni meteorologiche, una guida ed una cartina topografica nello zaino possono tornare utili in caso di nebbia, discese non previste; avere un adeguato equipaggiamento; ecc. Volendo un approccio più sicuro, ma meno remunerativo, si possono percorrere le vie ferrate presenti numerosissime sulle Dolomiti. Anche fuori dalle Dolomiti alcune zone sono dotate di percorsi attrezzati.

Il territorio alpino e sopratutto le pareti dolomitiche rappresenta per gli scalatori di tutto il mondo un importante punto di riferimento, perché sulle pareti delle sue montagne vi si trovano itinerari classici e moderni che hanno fatto la storia dell'alpinismo su roccia. Dal primo grado in su, gli scalatori di ogni livello possono qui trovare il terreno ideale, agevolati da approcci quasi sempre brevi e circondati da paesaggi di incomparabile bellezza.

L’alpinismo racchiude in sé molte attività che hanno a che fare con la montagna: arrampicata, scalata su ghiaccio, alta montagna, ecc.

E’ storicamente l’attività principale che le Guide Alpine propongono agli amanti della montagna. E’ nell'alpinismo che esse esprimono il massimo della loro preparazione e professionalità: salire lungo itinerari prestigiosi montagne oltre i quattromila metri come: Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso.

Scalare pareti mitiche quali il Grand Capucin nel M. Bianco o goulottes glaciali assolutamente verticali, rappresenta sicuramente l’essenza della professione di Guida Alpina.

TECNICHE DI ARRAMPICATA


Esistono diverse tecniche di arrampicata, a seconda che si tratti di una parete, di una fessura, o di un camino, ma tutte concordano nel fatto che arrampicare bene e con sicurezza significa armonia di movimento e alternanza continua tra trazione e spinta verso l'alto. Gambe e braccia sono parimenti impegnate per fare avanzare il corpo; le gambe svolgono prevalentemente un ruolo elevatore, come pure le braccia, che hanno anche il compito di impedire al corpo di accostarsi eccessivamente alla parete. La buona distribuzione dell'equilibrio, la padronanza del corpo, l'agilità, l'ottimo uso delle gambe, ed in molti passaggi anche una buona dose di forza , danno come risultato l'arrampicata elegante e sicura. Assai utile è studiare in anticipo i movimenti da effettuare in un determinato passaggio, in funzione degli appoggi per i piedi che esso presenta, invece di tirarsi su con le mani per cercare poi di "aggiustare" i piedi da qualche parte. I movimenti dovrebbero susseguirsi con calma, ma ciò presuppone idee chiare sul percorso dei metri seguenti. Un eccessivo lavoro di braccia deriva fondamentalmente da scarsa fiducia nella capacità di tenuta dei piedi.

Nell'arrampicata in parete, il corpo deve rimanere davanti alla roccia sciolto e disteso il più possibile. Il peso del corpo grava sulle gambe che vanno tenute leggermente divaricate. I piedi, almeno quando si utilizzano scarpette leggere da arrampicata, vanno tenuti con il tallone inclinato verso il basso, leggermente ruotati verso l'esterno e sostenuti sui polpastrelli. Una corretta posizione tiene il corpo lontano dalla roccia e ciò consente di essere meno limitati nei movimenti e di poter vedere più facilmente quali potranno essere i prossimi appigli, i quali non devono mai essere caricati verso l'esterno ma in direzione parallela a quelle della roccia. Se la parete è ripida bisogna evitare di infilare i piedi nella cavità della roccia; quanto più esternamente si usano gli appoggi, tanto migliore è la posizione del baricentro del corpo. Con sporgenze di roccia molto sottili può essere utile usare le dita cui si può sovrapporre il pollice come sostegno. Costole verticali di roccia possono venir afferrate con una presa a tenaglia. Talora nei buchi o nelle fessure della roccia possono venir incastrate le dita, la mano o il pugno; ciò può alleggerire la muscolatura dell'avambraccio. Bisognerebbe evitare di allungarsi eccessivamente sia con le mani che con i piedi. Ne risulterebbe limitata la libertà di movimento e specialmente in traversata, ciò potrebbe portare ad una rotazione del corpo verso l'esterno. Pareti verticali con appigli minuscoli non consentono posizioni di riposo; tratti di arrampicata molto lunghi possono stancare soprattutto i muscoli delle braccia e provocare crampi. In questo caso è opportuno tenere le braccia distese il più possibile. Anche la tensione dei muscoli di tanto in tanto va allentata; il metodo migliore consiste nel tenere un braccio teso appoggiato ad un buon appiglio, mentre l'altro viene ripetutamente scosso verso il basso. Ciò provoca l'apporto di nuovo sangue ricco di ossigeno ai muscoli affaticati, mentre si facilita l'allontanamento di quello vecchio. La stessa cosa va ripetuta con l'altro braccio.

Nell'arrampicata in aderenza bisogna tenere il sedere il più lontano possibile dalla roccia, mentre il corpo dovrebbe essere tenuto il più possibile verticale, secondo quella linea che faccia esercitare la maggior pressione del baricentro sui piedi e sulla roccia. Nell'arrampicata in aderenza va assolutamente evitata la posizione distesa alla ricerca di un lontano appiglio. Variando l'angolo di pressione sui piedi, aumenta grandemente il rischio di scivolare. Nel caso in cui gli appigli siano molto lontani la soluzione migliore è la "corsa": mentre le mani restano sugli appigli presenti, i piedi salgono a piccoli passi fino all'altezza delle mani nel caso di una parete di aderenza, oppure verranno appoggiati sul più vicino appoggio nel caso di una parete a tacchette. Ancora più difficile è la sequenza di movimenti con appoggio di aderenza e senza appigli per le mani. In questo caso queste ultime devono essere appoggiate sulla roccia facendo pressione sul palmo in genere con le dita puntate verso i piedi, poi si sale con i piedi all'altezza delle mani indi si ricomincia da capo con le mani e così via. Arrampicando in aderenza raramente è possibile scendere; per questo è fondamentale sapere come saranno i prossimi metri fino al successivo punto di sosta. Lo scambio di appigli, la sovrapposizione dei piedi, e soprattutto un movimento affrettato elevano considerevolmente il rischio di una caduta. La calma e l'equilibrio interiore sono il presupposto psichico per una arrampicata in aderenza sicura e piacevole.

Diversa è l'arrampicata in opposizione o alla Dulfer, la quale si basa sull'opposizione fra la trazione delle braccia e la pressione dei piedi. Questa tecnica viene utilizzata per lo più su placche compatte fessurate, su costoni, su fessure dai bordi taglienti, spesso nell'angolo di fondo dei diedri; essa sfrutta la contrapposizione della forza che si genera fra arti superiori ed inferiori, e dal momento che la trazione esercitata dalle braccia è notevole, essa richiede una buona forza nelle stesse. L'arrampicata alla Dulfer non è esente da rischi, specie per il notevole dispendio energetico e nel caso di rocce instabili per la possibilità che le stesse hanno di staccarsi.

La tecnica dell'incastro
in fessura è variabile a seconda delle dimensioni della stessa. Nelle fessure sottili si può incastrare la punta delle dita ricordandosi di eseguire sempre una trazione verso il basso e non verso l'esterno. L'incastro delle dita viene eseguito in vari modi, un dito sopra l'altro in modo da formare una scaletta che si bloccherà con la trazione provocando un discreto dolore; servono anche le nocche che, piegando le dita si ingrossano e si incastrano là dove sarà presente una strettoia della fessura a mò di blocchetto per incastro. Nelle fessure più grandi verrà incastrata la mano in diversi modi cercando, tramite l'uso del pollice, di far ingrossare i muscoli una volta dentro la fessura. Per infilare il piede bisognerà prima ruotarlo a coltello, infilarlo nella fessura e poi incastrarlo tramite una torsione. La progressione si svolgerà spostando un arto alla volta; nelle fessure ancora più grandi si provvederà ad incastrare braccia, gomiti e gambe a seconda delle caratteristiche della fessura. Se è possibile infilare l'intero corpo nella fessura si parla di arrampicata in camino. Le tecniche di risalita sono diverse a seconda della larghezza. Si parla di camino stretto, di camino ad opposizione, di camino a spacca. In linea di massima i camini vengono saliti opponendo da una parte le braccia e la schiena e dall'altra le gambe. La progressione avverrà per strusciamento ed opposizione di forze (non utilizzate abbigliamento costoso). Nelle arrampicate su difficoltà estreme, le normali leggi dell'arrampicata possono essere abbandonate per l'utilizzo di "trucchetti" come il ristabilimento e il foothook, utilizzato soprattutto per il superamento di tetti. Queste regole generali per essere meglio comprese devono essere accompagnate da un attività in palestra dove potranno essere sperimentate dal vivo. Da non dimenticare che quanto detto fino ad ora sono solo indicazioni generali, l'allenamento, la passione e l'esperienza sono le vere basi, assieme ad una buona preparazione teorica, per divertirsi praticando l'Alpinismo.

L’ALLENAMENTO

Vista la complessità dell'argomento, preferisco lasciare a voi il compito di leggere se è vostro interesse eventuali libri a riguardo. L'allenamento è vincolato dal tipo di arrampicata che si vuole fare è ovvio che l'alpinista che vuole raggiungere gli estremi gradi di difficoltà deve seguire allenamenti specifici e per 5 giorni la settimana, al contrario chi si limita al 3-4 grado è sufficiente allenarsi 2 giorni la settimana. L'allenamento è anche vincolato all'attività lavorativa che uno svolge, e ovvio che chi svolge un lavoro sedentario necessiterà di maggiore allenamento. Occorre fare molta attenzione, allenarsi si, ma senza esagerare, sollecitazioni uniformi dovuti a monotoni esercizi statici o dinamici aumentano la probabilità di lesioni e di usura. E' necessario stabilire un programma di allenamento, una pianificazione da seguire.

Concludo con alcuni consigli:

· Riscaldare e sciogliere i muscoli prima di iniziare l'allenamento.
· Eseguire con costanza il proprio programma di allenamento.
· Se dopo alcuni minuti di esercitazione si ha l'impressione di essere nettamente al di sotto del normale livello di forma è bene ridurne l'intensità.
· Ricordarsi anche dell'agilità cioè dell'allungamento muscolare.
· E non per ultima, anche dell'alimentazione.

SCALA DELLE DIFFICOLTA’

Le scale delle difficoltà più usate

U. I. I. A (nr. Romani) Francese (nr. e lettere) USA (nr. con decimali e lettere)


I - -
II - -
III- - -
III - -
III+ - -
IV- - -
IV - -
IV+ - -
V- 4a -
V 4b 5.6
V+ 4c 5.8
VI- 5a 5.9
VI 5b 5.9 5.10a
VI+ 5c 5.9 5.10a
VII- 6a/6a+ 5.10b 5.10c
VII 6b 5.10c 5.10d 5.11a
VII+ 6b+ 5.11a
VIII- 6c/6c+ 5.11a
VIII 7a 5.11b 5.11c
VIII+ 7a+ 5.11c 5.11d
IX- 7b/7b+ 5.11d 5.12a
IX 7c 5.12b
IX+ 7c+ 5.12c
X- 8a 5.12d 5.13a
X 8a/8b 5.13b
X+ 8b+
XI- 8b/8c 5.13c
XI 8c 5.13c 5.14a
XI+ 8c/9a 5.14a
XII- 9a 5.14a
XII 9a+ 5.14a

Attualmente esistono altre scale di valutazione delle difficoltà che tengono conto sia delle difficoltà tecniche dei singoli passaggi, che della difficoltà complessiva.

“CLASSIFICAZIONI FANTASIOSE”

Alcuni classificano le vie in due gradi:
I° grado : Le vie che passi
II° grado : Le vie che non passi
Esistono poi le "vie facili" e/o le "vie belle".

IL CORSO

E’ forse il modo più bello per iniziare la pratica di questo sport entusiasmante. Pareti di roccia in posti incantevoli vi faranno assaporare emozioni probabilmente mai provate. Vorremmo fornire agli amanti della montagna le basi per frequentare in modo sicuro e completo le pareti e le cime delle nostre Alpi. Questo corso sarà occasione per ampliare i propri orizzonti e migliorare il livello tecnico ed é articolato in cinque uscite/lezioni - pratico/teoriche, che si effettueranno durante i weekend.

Ci sono mondi sconosciuti e pur meravigliosi che impauriscono perché si ignorano le regole con cui vanno percorsi. Con questo corso si propone una strada e una guida per potere imparare a conoscere e visitare la montagna di roccia. La roccia è a volte la chiave per far divenire passione travolgente l'amore per la montagna, e basta poco per aprire questo mondo: metodo e sicurezza.

Da queste poche righe vorrei far risaltare due aspetti fondamentali del nostro insegnamento: la prevenzione degli incidenti, attraverso una trattazione rigorosa di tutto ciò che concerne la sicurezza.

Dopo questo corso gli allievi, grazie alle lezioni teoriche e soprattutto pratiche, avranno visto e provato molto di quello che c'è da sapere per poter gestire una salita sulla loro "montagna di roccia". Un’occasione per perfezionare i movimenti, per provare alcuni tiri difficili con i consigli giusti e per divertirsi in compagnia. Il corso offrirà, a chi vuole cimentarsi con la montagna, tutte le nozioni necessarie per procedere con tecnica e sicurezza su terreno alpino roccioso di media difficoltà.

Saranno spiegate le tecniche di progressione individuale e i modi di procedere in cordata su parete rocciosa di diversa tipologia; verranno inoltre date nozioni sulle principali manovre di autosoccorso della cordata in parete.

Particolare enfasi sarà data a tutti quegli aspetti che permettono al neofita di avvicinarsi al mondo montano in modo consapevole: in quest’ottica si collocano le lezioni volte ad accrescere il suo bagaglio culturale e ad affinare le capacità per pianificare una gita in modo da permettere all’allievo di effettuare, in maniera autonoma, facili salite su roccia.

SCOPO DEL CORSO

Questo corso è indirizzato a chi vuole avvicinarsi a questa attività in completa sicurezza imparando le tecniche di progressione e di assicurazione sotto la guida di un professionista. Scopo del corso è quello di consentire ai partecipanti di proseguire in maniera autonoma l'attività dell’arrampicata in palestra o su vie classiche di media difficoltà e di apprendere manovre di corda.

Arrampicare insieme per poter realizzare le proprie salite, per imparare le tecniche di protezione con dadi e friends, per visitare posti noti e altri meno famosi.

Il corso porrà particolare attenzione alle manovre ed a tutte quelle tecniche che fanno dell'arrampicata un'attività sportiva sicura, e' rivolto ai principianti che vogliono imparare i primi passi e a chi già arrampica e vuole perfezionarsi. Se necessario si potranno formare 2 classi: una interessata ai soli monotiri ed una che svilupperà la conoscenza e l’esperienza per salire vie di più lunghezze.

Il corso si terrà nelle falesie nei dintorni del Lago di Garda nelle province di Verona e Trento.

SVOLGIMENTO

Partiremo per grado, per migliorare tecnicamente in arrampicata.

Livello – Base

Allievi tipo:
- persone che non hanno mai arrampicato
- persone che hanno già arrampicato e vogliono migliorare la propria tecnica

Obiettivi del corso: insegnare la tecnica di arrampicata di base, arrampicata da primi.

1° giorno. Ambientamento e conoscenza del materiale. Iniziazione all’arrampicata. Nozioni base sulla tecnica dell’arrampicata e conoscenza e corretto uso dei materiali sono indispensabili per la pratica dell’alpinismo. Nodi – autoassicurazione - primi passi sul terreno verticale.

2° giorno. Tecnica. Progressione di base in parete. Discesa a corda doppia.

Livello – Autonomia

Allievi tipo:
- allievi che hanno frequentato il corso Base e vogliono arrampicare in autonomia
- persone che già arrampicano e vogliono imparare a salire da primi correttamente

Obiettivi del corso: migliorare la tecnica di arrampicata e insegnare gli elementi di sicurezza per la progressione da primo di cordata.

3° giorno. Prenderemo sempre più confidenza con corda e moschettoni , appigli ed appoggi ed impareremo ad usare al meglio equilibrio, uso corretto del corpo, delle mani e dei piedi. Tecnica e perfezionamento. Tecnica e metodi evoluti. Progressione da primo di cordata in arrampicata sportiva.

4° giorno. Progressione da primo di cordata in arrampicata su pareti “Naturali” o su “Terreno d’Avventura”. Uso di Friend, Chiodi, cordini. Ecc.

Livello - Vie di più tiri


Allievi tipo:
- allievi che hanno frequentato i corsi Base e Autonomia e vogliono imparare le manovre e gli aspetti di sicurezza per salire vie di più tiri
- persone con buona esperienza, che vogliono aggiornarsi e perfezionarsi nelle manovre

Obiettivi del corso: insegnare la tecnica di salita e discesa in doppia su vie di più tiri.

5° giorno. La giornata (compatibilmente al programma della giornata) sarà dedicata al ripasso delle manovre di corda e alla sicurezza. Salita una via breve (80/120 m.) di 4° o 5° grado in base alle capacità dei partecipanti. Quella che fino a ieri sembrava un’attività riservata a pochi “eroi” è oggi una realtà che ci vede protagonisti.

3 - PERIODO
Il corso di arrampicata inizierà nel mese di Aprile 2009 e terminerà il mese di Maggio 2009.
Il periodo è consigliabile per le temperature: ideali per l’arrampicata sportiva e per l’alpinismo in bassa quota.

Indicativamente (con date da destinare definitivamente) sarà distribuito in questo modo:

• Dom. 03 MAGGIO Materiale - Nodi - Manovre di corda - Prime arrampicate.
• Dom. 10 MAGGIO Approfondimento di alcune manovre - Tecnica di arrampicata - Discesa a corda doppia.
• Dom. 17 MAGGIO Uso corretto del corpo, delle mani e dei piedi - Tecnica e perfezionamento. Accenno alla progressione da primo di cordata in arrampicata sportiva.
• Dom. 31 MAGGIO Tecnica e perfezionamento. Accenno alla progressione da primo di cordata su pareti “Naturali -Terreno d’Avventura”.
• Dom. 07 GIIUGNO Progressione da primo di cordata - Ripasso manovre di corda. Eventuale Via di 4° o 5° grado in ambiente. Fine corso.

La programmazione potrebbe subire delle variazioni per motivi meteorologici o organizzativi.

NB: le date del corso saranno completate da alcune giornate teoriche da svolgersi nelle, (serate infrasettimanali), con la priorità di fare chiarezza sulle lezioni impartite durante le uscite pratiche o con le seguenti ed eventuali materie:

• Lun. 27 APRILE Ore 20,45 Presso: ( sede degli alpini ) a brodano - Vignola ) - ( Teoria ) Attrezzatura - Nodi – varie ed eventuali
• Lun. 04 MAGGIO Ore 20,45 Presso: ( sede degli alpini ) a brodano - Vignola ) - ( Teoria ) Materiali - Nodi e manovre – varie ed eventuali


Cenni di Storia dell’Alpinismo
Preparazione fisica e allenamento
Materiali ed equipaggiamento
Nodi e manovre
Topografia
Alimentazione
Orientamento
La catena di sicurezza
Geomorfologia della montagna e nivologia
Preparazione di una salita - pericoli della montagna
Cenni di meteorologia
Pronto soccorso
Chiusura del Corso, discussione

LOCALITA’

1° giorno Falesia di Nago (belvedere) Lago di Garda Nord (TN)
2° giorno Falesia di Marciaga Lago di Garda Sud (VR)
3° giorno Falesia di Massone Lago di Garda Nord (TN)
4° giorno Falesia di Valpolicella Verona Nord (VR)
5° giorno Placche Zebrate Valle del Sarca (TN)

SCHEDA DI ISCRIZIONE

CORSO DI ARRAMPICATA SPORTIVA E ALPINISMO


NOME___________________________ COGNOME ______________________________.

DATA DI NASCITA ____________________ LUOGO _____________________________.

RESIDENZA __________________________ VIA _________________________________.

ISCRITTO SEZIONE C.A.I. DI _________________________________________________.

HA GIA’ PRATICATO L’ARRAMPICATA ? _____ DOVE __________________________.

HA GIA’ PRATICATO L’ALPINISMO ?_______ DOVE ____________________________.

POSSIEDI UN’IMBRAGATURA _______ NR DI SCARPE DA GINNASTICA __________.

ALTRI SPORT ? ____________________________________________________________.

__________________________________________________________________________.

TEL _______________________ EMAIL ________________________________

REGOLAMENTO

L'iscrizione al Corso è aperta a tutti che abbiano compiuto almeno 14 anni. I soci minorenni devono avere l'autorizzazione scritta del padre o di chi ne fa le veci. Il Corso avrà l’accesso limitato ai soli posti disponibili secondo il numero progressivo di iscrizione; allievi che abbiano già partecipato a Corsi della Scuola in anni precedenti saranno ammessi a discrezione della Direzione della Scuola. Sarà accettato solo chi dimostrerà una minima preparazione fisica e attitudinale a giudizio insindacabile della Direzione del Corso. Nel criterio di ammissione varrà, per gli allievi giudicati idonei, il numero progressivo di iscrizione. Ai non ammessi al Corso verrà restituita l’eventuale quota di iscrizione come caparra. La Direzione ha la facoltà di allontanare dai Corsi, con restituzione parziale della quota d'iscrizione proporzionalmente alle lezioni pratiche frequentate, quegli allievi che non dimostrassero sufficiente attitudine tecnica o disciplina. La Direzione non assume alcuna responsabilità in caso di incidenti involontari, pur adottando tutte le misure atte a tutelare l'incolumità degli allievi (anche con apposita assicurazione infortuni). L'attestato di frequenza verrà dato soltanto a chi avrà partecipato ad almeno due terzi delle lezioni pratiche e di quelle teoriche. Le località scelte per lo svolgimento delle lezioni pratiche possono essere variate dalla Direzione in funzione delle condizioni meteorologiche e della montagna. Su richiesta potrebbe essere richiesto un certificato medico di idoneità ed una fotografia formato tessera. E' vivamente consigliato di presentarsi ai Corsi con un adeguato allenamento fisico.

EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE

Equipaggiamento (vestiario) adatto al luogo ove si terranno le lezioni pratiche: pantaloni leggeri e resistenti - giacche antivento e pioggia - maglietta di ricambio - berretto e guanti di felpa – scarpe adatte: un paio da trekking per l'avvicinamento e un paio da aderenza per l'arrampicata - casco da montagna. - imbracatura d’arrampicata - moschettoni e discensore, cordini assortiti (almeno 2 moschettoni a base larga). Il materiale potrà essere fornito dall’organizzazione: Casco, Scarpette, Imbraghi, Corde, Martelli, Assortimento di chiodi e Nuts, Fettucce, Cordini e spezzoni di corda. E' in ogni modo bene attendere l'inizio del Corso per avere ulteriori delucidazioni ed evitare l'acquisto di materiali inutili o poco adatti.

PROGRAMMA/TEORICO-PRATICO

Si insegneranno i seguenti nodi e le seguenti manovre


PER LEGARSI: NODO A OTTO – NODO BULINO

ARRAMPICATE DA 2° E DA 1°: TECNICA E SICUREZZA

MEZZO BARCAIOLO: ALL’IMBRAGO IN SOSTA.
ASSICURAZIONE AL 2° E CALATE.
ASOLA DI BLOCCAGGIO.
ASSICURAZIONE AL 1°.

NODO BARCAIOLO PER L’ASSICURAZIONE.

GRI-GRI: ASSICURAZIONE AL 1° E CALATE. ASSICURAZIONE AL 2°.

PIASTRINA STICH: ASSICURAZIONE AL 1° E 2° E CALATE.
ASOLA DI BLOCCAGGIO.

FRENO OTTO: ALL’IMBRAGO IN SOSTA.
ASSICURAZIONE AL 2° E CALATE.
ASOLA DI BLOCCAGGIO.
ASSICURAZIONE AL 1°.

NODI DI GIUNZIONE: CONTRASTO DOPPIO.
GUIDE O GALLEGGIANTE.
FETTUCCIA.
INGLOBATO

DISCESA CORDA DOPPIA: PIASTRINA GI.GI.
OTTO.
STICH.
FRENO MOSCHETTONE.
GRIGRI.

NODI AUTOBLOCCANTI: BELLUNESE - MACHAND – BACHMAN – PRUSIK – CUORE.

ARRAMPICATA DA 1°: (CON EVENTUALE ASSICURAZIONE “LASCA” DALL’ALTO).

MOSCHETTONAGGIO: DA PRIMO DI CORDATA.

PREPARAZIONE SOSTA: CON CORDINI – MOBILE, SEMIMOB. – FISSA – DA LASCIO.

TENERE UN VOLO.

FARE UN VOLO.



PROGRAMMA TECNICO

NODI


BULINO INFILATO - NODO AD OTTO O GIUDA CON FRIZIONE - BARCAIOLO E ½ BARCAIOLO - ASOLA DI BLOCCAGGIO E CONTROASOLA - NODO A CONTRASTO DOPPIO O INGLESE - NODO FETTUCCIA - NODO DELLE GUIDE DOPPIO - NODO GALLEGGIANTE

AUTOBLOCCANTI

BELLUNESE - MACHARD – BACHMAN – PRUSIK – CUORE

ANCORAGGI E COLLEGAMENTO

NATURALI - CHIODI – NUTS – FRIENDS – SPITS - ATTACCO MOBILE - ATTACCO SEMIMOBILE - ATTACCO D’ABBANDONO - ATTACCO VAI E VIENI - ATTACCO FISSO – ASOLA INGLOBATA.

DISCESA A CORDA DOPPIA

CON PIASTRINA GI-GI - OTTO - CON FRENO MOSCHETTONE - CON ASSICURAZIONE DALL’ALTO - CON ASSICURAZIONE DAL BASSO - CORDA SINGOLA CON GRI-GRI

ASSICURAZIONE

AL 1° E 2° CON MEZZO BARCAIOLO SUL VERTICE DELLA SOSTA
AL 2° CON PISTRINA GI-GI O REVERSO
AL 1° CON SECCHIELLO O REVERSO ALL’IMBRAGATURA
AL 1° CON SECCHIELLO O REVERSO SULLA SCHIENA DEL MOSCHETTONE DEL NOSTRO BARCAIOLO ATTACCATO AL VERTICE DELLA SOSTA

ACCENNO ALL’AUTOSSOCCORSO

AL 2° DI CORDATA
AL 1° DI CORDATA
CONTINUAZIONE DELL’AUTOSOCCORSO
RISALITA SU CORDA SINGOLA O DOPPIA
CON MEZZI DI FORTUNA - CON ATTREZZI - POSIZIONAMENTO DI UNA CORDA FISSA

PARANCHI

SEMPLICE - MEZZO POLDO - MEZZO POLDO CON SPEZZONE

 


COSTO DEL CORSO

La quota individuale di partecipazione è di 160.00 euro.

Numero massimo di partecipanti: DIECI. In caso di mancato raggiungimento del numero massimo dei partecipanti le quote subiranno un aumento proporzionato. In caso contrario (con un numero superiore ai 15 partecipanti, si dovrà dividere il gruppo con due Guide Alpine).

L’iscrizione al corso è comprensiva di:

1. Iscrizione al Corso di Arrampicata. Durata complessiva di 5 giorni. mese di Maggio 2009
2. Assistenza organizzativa, tecnico/didattica della Guida Alpina e sue spese per cinque giornate del corso.
3. Serata di presentazione del corso (diapositive VHS e dibattito) anche da parte di una Guida Alpina.
4. Assicurazione personale.
5. Uso del materiale di arrampicata:

· Corde
· Scarpe d’aderenza per l'arrampicata
· Casco
· Imbragatura
· Moschettoni
· Discensore
· Cordini
· Fettucce
· Martelli
· Chiodi
· Nuts
· Friend
· Spezzoni di corda

Non comprende

1. Trasporto in auto nelle zone dell’attività
2. Vitto (si farà sempre “al sacco” – acqua… sempre !!)
3. Eventuali pernottamenti. (il pernottamento avverrà in pensioni economiche).

Iscrizione entro il 22 Aprile 2009 . Le iscrizioni si accettano previo versamento di un acconto non rimborsabile pari al 40% della quota di partecipazione (60.00 euro).

Sperando che i risultati saranno per tutti pari alle aspettative vi salutiamo e... arrivederci in montagna.

Drena: 18-3-2009

Omar Oprandi ( Guida Alpina )
Via Giovanni Segantini 41/3 38074 - Drena (TN) tel 0464.541319 cell 339.8332422
ooprand@tin.it la mia email - www.rocciaeneve.it

Giancarlo Fontana ( FontanaSport )
Tel. 059.762042 cell. 331.1106364 email: info@fontanasport.it - www.fontanasport.it